oggi.png
oggi.png
Informapress_grande-300x86.png

STORIE ITALIANE - 21 GENNAIO 2021

SKYTG24 - 18 GENNAIO 2021

TG5 - 18 GENNAIO 2021

Copyright © 2021 Sky Italia - P.IVA 04619241005.

Linkhttps://www.youtube.com/watch?v=RTxnxfRRxaE

Copyright © 2021- RAI RAdiotelevisione Italiana Spa

Linkhttps://www.raiplay.it/video/2021/01/Storie-italiane-2c62e3ba-88d3-4d46-8cf6-386ee6649070.html

Copyright © 2021 RTI S.p.A. Business Digital - P.Iva 0397688100

Linkhttps://www.youtube.com/watch?v=RTxnxfRRxaE

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

TG3 REGIONALE CAMPANIA - 17 GENNAIO 2021

 

 

QUARTO GRADO - 15 GENNAIO 2021

Copyright © 2021 RTI S.p.A. Business Digital - P.Iva 0397688100

Linkhttps://www.mediasetplay.mediaset.it/video/quartogrado/la-fine-di-tiziana-cantone_F310754401002C10

Copyright © 2021- RAI RAdiotelevisione Italiana Spa

Linkhttps://www.youtube.com/watch?v=RTxnxfRRxaE

STORIE ITALIANE - 13 GENNAIO 2021

Per poter arrivare alla verita' e' necessario conoscere la documentazione, le prove raccolte, i fatti comprovati ed il lavoro di specialisti e tecnici, che hanno lavorato per offrire la soluzione alla vittima o, sfortunatamente, come spesso accade

L

alle loro famiglie, la cui ragione di vita e' dare giustizia a chi hanno perso per sempre. Ed e' questo che la Sig.ra Giglio, madre di Tiziana Cantone, ha voluto spiegare a chi cerca di imporre la propria opinione senza cognizione di causa.

Copyright © 2021- RAI RAdiotelevisione Italiana Spa

Linkhttps://www.youtube.com/watch?v=RTxnxfRRxaE

Copyright © 2021- RAI RAdiotelevisione Italiana Spa

Linkhttps://www.raiplay.it/video/2021/01/I-Fatti-Vostri-3360e20a-8859-481a-aaa0-3be4aa94183c.html

Tale risultanze sono state prodotte alla Procura, che dovrà decidere si riaprire una nuova indagine per omicidio dopo l’archiviazione di quella per istigazione al suicidio. Intanto l’ufficio inquirente avrà a disposizione del materiale ritenuto rilevante dalla famiglia per l’indagine sulla frode processuale e per scandagliare la vita di Tiziana prima della morte; l’accesso agli account – che EMME TEAM ha ottenuto da Apple e dalle società proprietarie dei social network, come Facebook, Instagram e Twitter – ha infatti portato alla luce non solo i nomi di tutte le persone con cui Tiziana Cantone era in contatto, ovvero la rubrica telefonica con al suo interno tutti i contatti telefonici e whatsapp, ma anche le prove certificate delle manomissioni avvenute, includendo tra le prove scoperte il numero di telefono dello smartphone usato per l’accesso non autorizzato e la geo-localizzazione di dove ciò è avvenuto. Nei mesi scorsi, grazie al sistema di identificazione di Emme-Team ribattezzato “metodo Cantone”, sono stati scoperti e denunciati oltre cento presunti responsabili della diffusione dei video privati di Tiziana; quel metodo è ora utilizzato da molte polizie giudiziarie in Italia.

IL FATTO QUOTIDIANO - 12 GENNAIO 2021

 

 

Copyright © 2021 SEIF S.p.A. - C.F. e P.IVA 10460121006

Linkhttps://www.ilfattoquotidiano.it/2021/01/12/tiziana-cantone-recuperati-i-dati-cancellati-da-ipad-e-iphone-mentre-erano-in-custodia-dei-carabinieri-indagine-per-frode-processuale/6062967

I

                                                                                                        

I FATTI VOSTRI - 18 GENNAIO 2021

ALCUNI DEGLI ARTICOLI PUBBLICATI SU CASO TIZIANA CANTONE e EMME TEAM IN FEBBRAIO 2021:

cronachecampania.jpg
inserto logo.jpg
meridiano logo.jpg
Anteprima24 logo.jpg
gazzettanapoli.jpg
occhionapoli.jpg
internapoli logo.jpg
FattoQuotidiano.png
download.png
download.jfif
vanity.png
ladomenicaIT.jpg
quotifianologo.jpg
tg24 logo.png
La_Repubblica_logo_black.png
Anteprima24 logo.jpg
meteoweek.jpg

 

 

 

 

L'INCHIESTA DE                                         - Dal 27 Dicembre 2020 al 19 Gennaio 2021

EMME TEAM é sempre al fianco di Maria Teresa Giglio, la madre di Tiziana Cantone, nella ricerca della verita'. Dalla scoperta dei nominativi di chi ha diffuso i video e le immagini, alla scoperta sulla cancellazione dei Iphone e Ipad appartenuti alla vittima, mentre questi erano stati sequestrati, fino a da arrivare al dissequestro di quella che sarebbe dovuta essere l'arma usata da Tiziana per uccidersi. Un lavoro di squadra che sta portando a scoprire cosa e' realmente accaduto quel giorno. Un grazie infinite al giornalista del Mattino Leandro Del Gaudio che per ha voluto raccontare il nostro lavoro. Presto sapremo con certezza cosa é realmente accaduto.

ALCUNI DEGLI ARTICOLI PUBBLICATI SU CASO TIZIANA CANTONE e EMME TEAM L'11 E IL 12 GENNAIO 2021

meteoweek.jpg
cronachecampania.jpg
inserto logo.jpg
meridiano logo.jpg
Anteprima24 logo.jpg
terranostra logo.jpg
gazzettanapoli.jpg
occhionapoli.jpg
internapoli logo.jpg

12 GENNAIO 2021

Copyright © 2021

IL MATTINO Caltagirone Editore

12 GENNAIO 2021

Copyright © 2021

IL MESSAGGERO Caltagirone Editore

8 GENNAIO 2021

Copyright © 2021

IL MATTINO Caltagirone Editore

Copyright © 2020 - IL MATTINO Caltagirone Editore

27 DICEMBRE 2020

Copyright © 2020 - ANSA

Copyright © 2020- IL MATTINO Caltagirone Editore

Linkhttps://www.ilmattino.it/napoli/cronaca/tiziana_cantone_revenge_porn_indagini-5671357.html

 

EMME TEAM INTITOLA IL SUO METODO A TIZIANA CANTONE

Revenge porn, centinaia di casi risolti con il «Metodo Cantone»: come funziona.

 

Il «Metodo Cantone», il sistema di identificazione che ha permesso di scoprire e denunciare oltre cento presunti responsabili della diffusione dei video privati di Tiziana Cantone - la 31enne suicidatasi il 13 settembre 2016 - diventa uno degli strumenti principali adottati da alcune Polizia giudiziarie italiane per scoprire le false identità in rete e risolvere casi di «revenge porn»; si tratta esclusivamente di casi emersi sui social che hanno sede negli Usa, i più diffusi, da Facebook a Instagram, da Twitter a Telegram, compagnia da poco passata sotto la giurisdizione del Governo Federale americano. Dopo mesi di «sperimentazione», il metodo è ora ufficialmente usato da Carabinieri e Polizia Postale, che si sono rivolti, per indagini in corso a Venezia, Roma, Cagliari e Milano, agli esperti di Emme Team, il gruppo di studi legali americani ed europei (con sede a Chicago, Los Angeles e in Michigan), che aiuta le vittime di «revenge porn», e che ha ideato il metodo intitolandolo a Tiziana Cantone, vista come simbolo di speranza per tutte le vittime del web. Un metodo diventato ormai un precedente con valore di legge grazie ad una sentenza emessa dal giudice federale del West Michigan, che ha ordinato ai colossi del web di fornire le informazioni necessarie per identificare i responsabili della diffusione di video o immagini private. E così che si è arrivati alla denuncia nei mesi scorsi, alla Procura di Napoli, dei 103 presunti responsabili della diffusione dei video privati di Tiziana Cantone, o a quella di una donna che a Napoli ha rubato l'identità di una minorenne per creare un falso account.

 

Il metodo si basa sull'obbligo giuridico che ogni compagnia ha, negli Stati Uniti, di immagazzinare, senza poterli utilizzare, i dati di chi apre un account sulle proprie pagine, come il numero di cellulare, l'email usata come riferimento e in contemporanea la geo-localizzazione del dispositivo, la marca di quest'ultimo e di conseguenza l'intero traffico internet generato; alla vittima di «revenge porn», basta quindi compilare un modulo sul sito di Emme-Team, e richiedere gratuitamente il blocco dell'immagine. Se è vero infatti che i colossi del web non sono per legge responsabili di ciò che gli utenti postano miliardi di volte ogni giorno sui loro server, lo sono però quando viene violato il diritto d'autore di un testo, di un video, di una foto, o quando se ne faccia un uso improprio, e quando vengano informati tramite questo metodo. 

 

 

 

 

IL GIORNO - Inchiesta di Andrea Gianni - 31 Dicembre 2020

I detective del revenge porn bloccano i filmati e denunciano l’ex fidanzato. Il procuratore Mannella: fenomeno preoccupante

 

Laura, nome di fantasia, ha scoperto che un suo filmato intimo era stato pubblicato su Pornhub, uno dei principali siti internet di porno gratuito. Disperata, lo scorso 10 settembre si è rivolta a Emme Team, il gruppo di studi legali americani ed europei che aiuta le vittime di revenge porn, e che ha ideato il “metodo Cantone“, intitolato alla donna che si uccise il 13 settembre 2016. Cinque giorni dopo, il video è stato bloccato e rimosso dal web. Il 9 ottobre è stato identificato con certezza chi lo ha diffuso: l’ex fidanzato della donna, che voleva colpirla dando in pasto i loro rapporti agli utenti del sito. Lo scorso 9 novembre la vittima ha potuto sporgere denuncia alla Procura di Milano.

Matteo, altro nome di fantasia, è stato invece attirato da una avvenente ragazza su Instagram, che lo ha spinto a spogliarsi e a mandarle alcuni scatti per poi ricattarlo: ha chiesto duemila euro, minacciando di diffondere sul web le foto. Anche in questo caso, i “detective del revenge porn“ sono riusciti a risalire al profilo e a sporgere denuncia alla Procura di Milano. Sono solo due delle tante vittime della diffusione virale di video intimi privati, con casi che aumentano di pari passo con la diffusione di social network e sistemi di messaggistica. Le denunce sono solo la punta dell’iceberg, perché molti restano ancora nell’ombra. «Ogni mese riceviamo una decina di denunce», spiega il procuratore aggiunto di Milano Letizia Mannella, a capo del pool fasce deboli. «Si tratta di episodi preoccupanti che spesso si collocano in contesti che vedono la commissione di più reati, come ad esempio lo stalking». Un fenomeno relativamente nuovo, ed emerso in tutta la sua drammaticità con il suicidio di Tiziana Cantone, ora figura simbolo della lotta contro il revenge porn. E il «Metodo Cantone», il sistema di identificazione che ha permesso di scoprire e denunciare oltre cento presunti responsabili della condivisione dei filmati della donna, è divenuto uno degli strumenti adottati da alcune polizie giudiziarie per scoprire le false identità in rete e risolvere casi di revenge porn; si tratta esclusivamente di casi emersi sui social che hanno sede negli Usa, i più diffusi, da Facebook a Instagram, da Twitter a Telegram. Dopo mesi di «sperimentazione», il metodo è ora ufficialmente usato da carabinieri e polizia postale, che si sono rivolti, per indagini in corso anche a Milano, agli esperti di EMME TEAM.

Un metodo diventato ormai un precedente con valore di legge grazie ad una sentenza emessa dal giudice federale del West Michigan, che ha ordinato ai colossi del web di fornire le informazioni necessarie per identificare i responsabili della diffusione di video o immagini private. Il metodo si basa sull’obbligo giuridico che ogni compagnia ha, negli Usa, di immagazzinare i dati di chi apre un account, come il numero di cellulare o l’email; alla vittima di revenge porn, basta quindi compilare un modulo sul sito di EMME TEAM , e richiedere gratuitamente il blocco dell’immagine. Metodo applicato anche nei due casi milanesi, con al centro Pornhub e Instagram. Primi risultati ottenuti grazie a una battaglia nella giungla di internet, che ha aperto praterie per la propagazione di materiale proibito. «Ci preoccupa la diffusione di materiale pedopornografico – sottolinea il procuratore aggiunto Letizia Mannella – trasversale a tutte le età e classi sociali, con i fruitori dei video sul “dark web“ che nella maggior parte dei casi diventano anche adescatori di minorenni». 

Emme Team e Tiziana Cantone

 

LEANDRO DEL GAUDIO - INTERVISTA a RADIO CRC - 28 Dicembre 2020

Copyright © 2020 - Radio CRC - Linkhttps://www.youtube.com/watch?v=vfuxeh2GuHs

 

 

 

L'INCHIESTA DE                                         - Dal 15 al 25 Dicembre 2020

EMME TEAM é sempre al fianco di Maria Teresa Giglio, la madre di Tiziana Cantone, nella ricerca della verita'. Dalla scoperta dei nominativi di chi ha diffuso i video e le immagini, alla scoperta sulla cancellazione dei Iphone e Ipad appartenuti alla vittima, mentre questi erano stati sequestrati, fino a da arrivare al dissequestro di quella che sarebbe dovuta essere l'arma usata da Tiziana per uccidersi. Un lavoro di squadra che sta portando a scoprire cosa e' realmente accaduto quel giorno. Un grazie infinite al giornalista del Mattino Leandro Del Gaudio che per ha voluto raccontare il nostro lavoro. Presto sapremo con certezza quali erano i fatti.

Copyright © 2020 - IL MATTINO Caltagirone Editore

Copyright © 2020 - IL MATTINO Caltagirone Editore

Sei un avvocato e vuoi aiutare i tuoi clienti Vittime del Web?

Vuoi dare un aiuto a chi non puo' difendersi?

Contattaci compilando il modulo selezionando: RICHIESTA CONTATTO.

Studi Legali Partners:

imageedit_3_4538250249.png
Logo Studio Legale Pescuma.jpg

Use of this Site is subject to express terms of use.

By using this site, you signify that you agree to be bound by the Universal Terms of Service.

All files and information contained in this Website are copyright by Emme Team and its Partners and may not be duplicated, copied, modified or adapted, in any way without our written permission. Our Website may contain our service marks or trademarks as well as those of our affiliates or other companies, in the form of words, graphics, and logos. Your use of our Website and Services does not constitute any right or license for you to use our service marks or trademarks, without the prior written permission. Our Content, as found within our Website is protected under United States and foreign copyrights. The copying, redistribution, use or publication by you of any such Content, is strictly prohibited. Your use of our Website and Services does not grant you any ownership rights to our Content. (Made in U.S.A.).

Copyright: Copyright 2020 © RCS Mediagroup S.p.a. - Copyright © 1999-2020 RTI S.p.A. Business Digital - Copyright 2020 © Il Messaggero - Copyright 2021 © Il Giornale - Copyright 2021 © Il Mattino - Copyright 2020 ©  Bicocca Mews - 1999-2020 RTI S.p.A. Business Digital - Copyright 2020 © Virgilio Notizie - Copyright 2020 © NapoliToday

                                  © 2021 OpenSource TM (G.P.L.) 

Consulting and Security
D.M.C.A. - Publishing Security Systems